Acque minerali, Orsinella cambia proprietà a Poggiorsini

20.11.2015 17:07 a cura di Rino Raguso (0 commenti)

Gli azionisti della nuova società si sono aggiudicati il lotto unico (stabilimento, ufficio, magazzini) dei beni in capo a Poggiorsini Acque, messi in vendita, tramite concordato preventivo, dal Tribunale di Bari. La base d’asta dell’11/02/2014 pari a 2.641.110,97 euro. Non è dato sapere quanto ha offerto Sorgente di Puglia srl alla licitazione del 3 febbraio 2015.

Poggiorsini Acque spa, già Poggiorsini Città Servita srl, nasce con un capitale sociale di 1.000.000,00 euro. Costo della quota euro uno, 53 i soci. Hanno investito moneta - da un massimo di 143 mila a un minimo di  341 euro - nell’impresa “sorgente acqua minerale, imbottigliamento e commercio” professionisti, operatori agricoli, compagini a responsabilità limitata, artigiani, Comune di Poggiorsini(88.691,00 euro).

Presidente del consiglio di amministrazione Di Battista Maria Arcangela, consiglieri Di Battista Gemma, Daniele Stefano, De Marinis Angela, Conca Mario, Caruso Raffaella, Vitucci Francesco; amministratore delegato Daniele Stefano.

Il Ministero della Sanità decreta il riconoscimento dell’acqua Orsinella in data 9 novembre 2000.

L’acronimo Orsinella riconducibile alla Signoria degli Orsini, che nel 1726 costruì a Poggiorsini il palazzo ducale con mulino, osteria, forno, cimitero e la chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori.

Nel 2002 Poggiorsini Acque spa partecipa al finanziamento statale denominato Patto Territoriale Sistema Murgiano. Soggetto politico attuatore è Murgia Sviluppo spa, assistito da Territorio spa del lucano Leonardo Cuoco, le istruttorie di fattibilità vidimate da Mediocredito Toscano.

La posta economica a disposizione del cosddetto sviluppo dell’alta e bassa Murgia - Altamura, Gravina, Santeramo, Poggiorsini, Grumo, Gioia del Colle, Acquaviva - ammonta a 37 milioni di euro.

L’investimento agevolabile per Poggiorsini Acque è 4.196.728,76 euro. Soldi a carico dello Stato euro 1.801.406,83, tre anni per svolgere l’iniziativa industriale, quindici gli occupati aggiuntivi.

Progetto ultimato il 12 aprile 2004, al 30 giugno dello stesso anno risultano erogati 1.200.937,00 euro. Il via libera a imbottigliare e vendere l’acqua minerale sopraggiunge il 19 maggio 2005.

Opificio, pozzo, opere di adduzione e serbatoi vengono inaugurati il giorno 4 luglio 2005.

A fine gennaio 2011 l’intrapresa creata e organizzata dai soci di Poggiorsini Acque si spegne, con la richiesta di concordato preventivo depositata nel Tribunale di Bari.

articolo di: Nino Sangerardi - tratto da: " Affaritaliani.it " del 20/11/2015

Torna indietro

Aggiungi un commento

Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Clicca qui prima di proseguire...